Se non lo trovi in edicola acquista qui il nuovo numero di JAZZIT (luglio/agosto 2007), con in allegato il cd della nuova serie prodotta da Jazz Engine.
In allegato al numero 41 troverete “Opening” di Marco Bardoscia (con Raffaele Casarano, Alberto Parmigiani, Dario Congedo. Special Guests: Andrea Sabatino, Alessandro Monteduro, Gianluca Petrella).All’interno di Jazzit, una bella intervista al leader, e le liner notes scritte da Paolo Fresu.
Un numero eccezionale, con 168 pagine, al cui interno troverete una ricca sezione dedicata alle news, le consuete rubriche internazionali, interviste, reportage, approfondimenti critici, recensioni di libri, cd e dvd.
STEELY DANBODACIOUS COWBOYS
Per la prima volta in Italia, gli Steely Dan si esibiranno a Lucca il prossimo 28 luglio, nell’unica data italiana di un lunghissimo tour mondiale. Ghiotta occasione - ma anche, diciamolo, appena più che un pretesto - per parlare di Donald Fagen e Walter Becker, ovvero due tra i più geniali musicisti degli ultimi decenni. In questa cover story proviamo a raccontarvi la loro storia e la loro musica, disco dopo disco, idea dopo idea.
RABI ABOU-KHALILLA MIA MUSICA TRISTE E SENSUALEOriente e Occidente, modalità e poliritmia, Miles Davis e l’oud arabo, sensualità e tristezza, jazz e tradizione araba, gusto per la melodia e amore per l’improvvisazione. Sono tutti elementi che confluiscono nella musica di Rabih Abou-Khalil. Un musicista che da sempre ha fatto dell’apertura mentale e culturale il segno distintivo della sua musica, e che si muove in pieno agio tra mondi in apparenza inconciliabili.
MADRE AFRICADEE DEE BRIDGEWATER ALLA RICERCA DELLE RADICIDee Dee Bridgewater racconta il suo ultimo disco “Red Earth - A Malian Journey”. Per inciderlo, la cantante ha compiuto un viaggio in Africa che si è rivelato un vero e proprio itinerario interiore, alla ricerca delle sue radici primordiali.
ANDREW HILLIL MAESTRO NASCOSTO
Pianista personalissimo, compositore geniale, insegnante ed educatore instancabile, in una carriera durata oltre quarant’anni, Andrew Hill ha collaborato con il gotha del jazz. Eppure è rimasto una figura relativamente oscura, un musicista per musicisti, lontano dalla fama e dalla luce dei riflettori. Ora che se n’è andato, ci è sembrato giusto ripercorrere le tappe principali della sua vita artistica e fornire ai lettori un vademecum della sua produzione discografica.
STEFANO BATTAGLIAUNA PREGHIERA PER PASOLINILa musica di Stefano Battaglia, così rigorosa, esigente, fedele a se stessa, aveva disegnato finora un percorso piuttosto appartato, lontano dai riflettori della grande scena. “RE: Pasolini”, secondo disco ECM, complesso e impegnat(iv)o omaggio al grande poeta di Casarsa, è l’occasione giusta per incontrare il pianista milanese e ripercorrere una carriera lunga vent’anni, che ha prodotto oltre sessanta dischi, e che ha visto numerose collaborazioni con i migliori nomi del jazz italiano ed europeo.
SUN RAL’UOMO CHE CREDEVA AL FUTURODue libri pubblicati in un anno, e il terzo è in uscita in autunno: l’editrice WhiteWalls riscopre Sun Ra e ne diffonde il verbo. In realtà, fa di più, perché grazie al primo di questi due volumi imperdibili (The Wisdom Of Sun Ra) è finalmente possibile conoscere l’attività intellettuale del geniale musicista nella Chicago di metà anni Cinquanta. Ne abbiamo parlato con Anthony Elms, editor di WhiteWalls, e curatore dei tre volumi. Mentre Flavio Massarutto ne ha ripercorso la carriera, tracciando le linee principali della sua vita e produzione musicale.
WILLIAM CLAXTONGLI OCCHI DEL JAZZ
Si è inaugurata il 1° giugno al Teatro La Fenice di Venezia la mostra che celebra William Claxton (Pasadena, California, 1927), uno tra i più importanti fotografi della storia. Promossa da Veneto Jazz, la mostra è visitabile fino al 26 agosto, e propone 40 immagini che ritraggono i maggiori nomi della storia del jazz mondiale, da Duke Ellington a Miles Davis, da Thelonious Monk a Lee Morgan, da Bill Evans a Charlie Parker. Ve ne offriamo qualcuna, nel servizio interno, e vi raccontiamo l’allestimento delle Sale Apollinee del Teatro.
BJÖRK, MUSA DEL JAZZNella propria musica, Björk ha sempre cercato di far coesistere l’urgenza di un’emozione che esplode e l’esigenza della costante ricerca di nuovi suoni. Non stupisce che sia ammirata da numerosi artisti del mondo del jazz, e che personaggi come Jason Moran, Dave Douglas, Maria João, Paolo Angeli, Maria Pia De Vito, e molti altri abbiano suoi brani in repertorio. Per approfondire i legami tra la star islandese e il jazz abbiamo intervistato Travis Sullivan, talento newyorkese del sassofono, arrangiatore e leader della Bjorkestra, e abbiamo chiesto a Maria Pia De Vito di spiegarci la sua ammirazione per Björk, analizzando ciò che la rende unica come performer.
BIG BAND! IN PRINCIPIO FURONO LE ORCHESTRE /5Si conclude, con la Thelonious Monk Big Band diretta dal pianista Marcello Tonolo e la Rolli’s Stones Big Band del contrabbassista Maurizio Rolli, la nostra ricognizione della condizione delle orchestre jazz nel nostro paese.
SPECIALE FESTIVAL ESTIVIL’estate del jazz, in Italia e all’estero, attraverso la mappa dei festival di luglio e agosto, con i programmi di oltre 120 rassegne.Puoi vedere la sezione dedicata allo speciale, cliccando qui: jammin-41.pdf
I 101 DISCHI INDISPENSABILIFlavio Caprera continua a redigere per noi la lista dei cento(uno) dischi fondamentali che ogni jazzofilo dovrebbe conoscere e possedere: l’autore di Jazz Music (Mondadori), ci segnala, in questa puntata, le raccolte Decca ed RCA di Count Basie, Sidney Bechet, Duke Ellington, Art Tatum.
FOCUS CDConsueta sezione di approfondimento sulle uscite più interessanti degli ultimi mesi. In questo numero, ci parlano dei loro nuovi lavori i batteristi Massimo Manzi e Lorenzo Tucci, il percussionista Massimo Barbiero, i chitarristi Umberto Fiorentino/Fabio Zeppetella, il violinista Stefano Pastor, il sassofonista Angelo Schiavi.
RUBRICHEStuart Nicholson affronta il tema del dibattito attorno al jazz in London Calling. Thierry Quénum, in Ici La France, ci porta a “Boboland”, luogo immaginario popolato da borghesi bohemien in cui la critica jazz sembra essersi assopita. Giorgio Merighi continua la ricognizione dei pianisti jazz cosiddetti “minori”, mentre Fabio Turchetti, in Jazz da bere e da mangiare, ci fa scoprire Iskra. Un turno di riposo per la sezione didattica curata da Siena Jazz, che ritroveremo a settembre.
BOOKLETContinuano le produzioni originali prodotte dalla JazzEngine Records e allegate a Jazzit. In questo numero, “Opening”, esordio discografico del contrabbassista salentino Marco Bardoscia, accompagnato il sassofonista Raffaele Casarano, il chitarrista Alberto Parmigiani, il batterista Dario Congedo e, special guest, il flicorno di Andrea Sabatino, le percussioni di Alessandro Monteduro e il trombone di Gianluca Petrella.
RECENSIONIRecensioni cd a cura di Sergio Pasquandrea, Matteo Piazza, Flavio Massarutto, Gianpaolo Chiriacò, Marco Delle Fave, Valentino Casali. Il 34° giro: i dischi scelti da Vincenzo Martorella.